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Inaugurato a Bologna il nuovo stabilimento di FIVE (Fabbrica Italiana Veicoli Elettrici), la kermesse è iniziata con una nutrita conferenza stampa dove hanno partecipato nomi illustri della politica, come il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio Gian Luca Galletti, il sindaco di Bologna Merola e il Direttore Generale di Confindustria ANCMA Caliari. Sono intervenuti insieme a Giorgio Gatti, imprenditore e Presidente di FIVE.

Come spesso accade queste realtà industriali italiane non nascono dal nulla, prendono vita già adulte e con un know how imprenditoriale invidiabile. E’ il caso anche del gruppo FIVE, acronimo di Fabbrica Italiana Veicoli Elettrici. Dietro a questa nuova realtà bolognese c’è infatti Termal, società con anni di esperienza nel campo della climatizzazione e del risparmio energetico. Termal è stata precursore italiana nel campo del condizionamento prima (importatrice esclusiva Mitsubishi) e delle pompe di calore di poi.

Queste ultime sono quanto di meglio si può chiedere nel campo di raffreddamento e riscaldamento con energia elettrica in edilizia, utilizzate nelle case a basso consumo energetico sono in grado di funzionare anche con il solo apporto di energie rinnovabili da pannelli fotovoltaici. Proprio da questa vocazione “green” di Termal nasce il gruppo Five.

Produrre sostenibilità in una azienda sostenibile

E’ scontato che un mezzo di trasporto nato per essere sostenibile venga prodotto con il massimo rispetto per l’ambiente? Non proprio, ma da FIVE è così. Lo stabilimento bolognese è progettato per essere energeticamente autosufficiente fino ai massimi regimi di produzione. Un potente impianto fotovoltaico azzera le emissioni e produce ben 257.000 KWh annue. Tutto è studiato per il massimo rispetto dell’ambiente e per consegnare ai dipendenti un luogo di lavoro quanto possibile confortevole e salubre.

Stabilimento FIVE con il potente impianto fotovoltaico

Ne sono esempio le cabine di verniciatura, in cui si usano unicamente vernici all’acqua, oppure l’orto interno . Un’azienda nuova, una fabbrica moderna e “green”, una scommessa sul futuro e sull’Italia, una dichiarazione di intenti.

L’orto nel patio interno dello stabilimento FIVE

FIVE cerca di dare nuovo valore al Made in Italy

A bologna non si commerciano biciclette prodotte in Cina, ma vengono progettati internamente i telai, in azienda vi è infatti un reparto ricerca e sviluppo, con banchi di prova e di test da stress. Un macchinario è in grado ad esempio di simulare 12 anni di vita di una bici in poche ore. All’interno del comparto industriale di FIVE, vi è anche una catena di montaggio che va dalla verniciatura, rigorosamente eseguita a mano e con vernici all’acqua, fino all’assemblaggio manuale delle eBikes.

La linea produttiva all’interno del nuovo stabilimento FIVE

Il tutto coadiuvato da un modernissimo impianto di stoccaggio automatico. La potenza di fuoco di questa azienda (a regime) è di ben 35.000 pezzi all’anno e l’obiettivo dichiarato è quello anche di proporsi come terzista per aziende che vogliano riportare la produzione in Italia. Infatti dalla parte di FIVE vi sarà una grande flessibilità e la capacità di gestire anche piccoli numeri o serie limitate e premium.

Wayel Futura eBike

Non solo, FIVE marchia anche i propri motori, vengono realizzati in asia ma su specifiche dettate da Bologna, infatti questi propulsori centrali  sono in grado di avere un erogazione particolarmente fluida, che ben si adatta alla tipologia city/urban/trekking. Intorno a questa tipologia di eBike ruota infatti la maggior parte dei prodotti di FIVE, con alcuni excursus nel campo delle mountainbike. I marchi di proprietà, commercializzati dall’azienda bolognese sono 4: Wayel, Italwin, Momo Design e per ultimo Lock Bike, brand di velostazioni studiate appositamente per favorire la sicurezza della mobilità urbana.

www.fivebikes.it