Rocky Mountain è un brand d’oltreoceano che ha fatto la storia della mountainbike. Alla fine degli anni ’90 ha letteralmente inventato il freeride, con i FroRiders, il team protagonista di epici video che hanno ispirato migliaia di bikers in tutto il mondo.

Nel corso degli anni non ha mai smesso di innovare e produrre bici votate alla performance come la Element o al puro divertimento, come la Altitude, modello da aggressive trail / allmountain. Proprio quest’ultima è stata scelta da Rocky Mountain come base per lo sviluppo della prima eBike della casa canadese. Il suo nome è Altitude Powerplay, un concentrato di tecnologia e innovazione destinata a porsi come una tra le eBike più evolute.

Concetti nuovi e un motore espressamente studiato

La base è quella della Altitude, quindi Rocky ha cercato di mantenerne le caratteristiche di maneggevolezza, unite ad un nuovo motore potente e compatto. Tutto è integrato alla perfezione e la batteria è tra le più sottili ma al contempo potenti sul mercato.  Il nuovo sistema di trasmissione Powerplay  è stato progettato in parallelo con il telaio, la catena “fa il giro” intorno a quattro corone. questo sistema dovrebbe evitare il ritardo nella spinta del motore, attivandosi con il “tiro catena” e non con la spinta della pedalata. La cinematica della sospensione è ottimizzata per questa eBike, il centro di gravità è  super-basso e il chain stay ridottissimo. Tutto ciò ne fa una compagna perfetta in ogni avventura, che vogliate scalare i sentieri più impervi o divertirvi sulle discese più impegnative. La Altitude è progettata per non avere dei limiti di utilizzo prestabiliti.

Le ruote sono da 27,5″ ma rocky mountain ha deciso per questo modello di non prevedere l’utilizzo delle plus, per mantenere un comportamento quanto più possibile simile ad una normale mountainbike. Le sospensioni regalano una escursione alla ruota posteriore di 150mm, mentre per l’anteriore sono state scelte sempre forcelle da enduro con 160mm di escursione.

Alex Cogger, Rocky Mountain Product Line Director a proposito della sua creazione dice:”Piuttosto che su un ingombrante motore di serie, abbiamo agito soli, con l’obiettivo di ridefinire la categoria. Il sistema di Powerplay è il risultato di un azionamento elettrico progettato per far funzionare in modo corretto le sospensioni e mantenere le geometrie adatte alle mountainbike. Infatti, gli angoli e le geometrie della Altitude Powerplay sono identici a quelli della nuova Altitudine. A nostro parere questa è la prima bici elettrica che effettivamente si guida come una vera mountainbike “.

Il cuore di questa nuova Rocky, il sistema Poweplay

Il sistema Powerplay  è nato dalla voglia di Rocky Mountain di spingersi oltre i confini già tracciati delle biciclette elettriche. Fin dall’inizio del progetto tutto è stato pensato con un nuovo approccio. Il  motore brushless a tre fasi ad alta efficienza fornisce una coppia potente e un funzionamento ultra silenzioso.  Il sistema prevede un sensore posto su una corona indipendente in cui la catena è sempre pretensionata, questo stabilisce la spinta imposta dal biker garantendo una risposta pronta ed efficace. Ciò porta anche il vantaggio di utilizzare una pedivella classica e di far si che superati i 25 km/h il sistema venga completamente staccato per evitare di interferire con la pedalata. Altro punto a favore è la potente batteria. La batteria è più lunga e più sottile e si alloggia perfettamente nel tubo obliquo, si tratta anche essa di una novità, infatti garantisce una potenza di 632 Wh.

Tutta questa tecnologia e innovazione non sono proprio a buon mercato, il modello di punta della Altitude Powerplay, la Carbon 90 costa infatti intorno ai 10K Euro. Con un range di gamma che arriva fino ai 6.400 del modello Carbon 50.

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