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“Per i francesi, La Roc D’Azur è diventata l’appuntamento fisso di fine stagione, al quale non si può mancare…” (Édouard Cassignol, direttore A.S.O. Mass Events Department)

Francesi, italiani, tedeschi, belgi, inglesi, svizzeri, tutta Europa e non solo si è data appuntamento a Fréjus, dal 4 all’8 ottobre, per l’irrinunciabile evento, giunto alla 34esima edizione.

In 34 anni, la Roc d’Azur ne ha fatta di strada. Nata nel 1984 con soli sette atleti ai nastri di partenza e un’unica competizione di 60 km, nel 2017 la manifestazione francese ha richiamato oltre 20mila amatori per un totale di 33 gare e 150 km di tracciati fuoristrada. Nel corso della sua storia, ha inoltre accolto diverse competizioni, tutte dedicate al fuoristrada a cui, quest’anno, si sono aggiunte la Roc Draisienne dedicata ai bambini sotto i 5 anni e l’Enduroc electric, che ha visto anche l’avvento della eMtb.

Non solo gare

Anche se le competizioni sono il grande richiamo sul quale l’organizzazione punta da sempre, non sono tuttavia l’unico motivo per cui essere a Fréjus ogni anno a ottobre. La Roc d’Azur è diventata per gli amanti delle ruote grasse un momento irrinunciabile. Se sei un biker, almeno una volta nella vita devi esserci, per vivere l’atmosfera conviviale che si respira nel villaggio, per la gente, gli spettacoli, i cinque giorni di festa che racchiudono l’essenza del vivere il fuoristrada come un momento ludico, di svago, di condivisione con amici da tutto il mondo. Édouard Cassignol, direttore di A.S.O. Mass Events Department, spiega così il successo della manifestazione: “Per i francesi, La Roc D’Azur è diventata l’appuntamento fisso di fine stagione, al quale non si può mancare. Questo grazie alla qualità dell’organizzazione, alla posizione geografica e, non ultimi, i paesaggi che fanno da cornice all’evento che ha come base Fréjus. La gente viene qui per festeggiare la fine della stagione e trascorrere un piacevole weekend insieme a tutta la famiglia in condizioni meteo che, solitamente in questo periodo dell’anno, sono più che favorevoli.

Lo sviluppo di nuove competizioni che richiamano i bambini più piccoli come la Roc Draisienne, oppure l’elettrico con la Enduroc electric o gli amanti del gravel, non solo dimostrano l’attrattiva che può avere su diversi tipi di appassionati, ma l’essere sempre al passo con l’evoluzione del mercato. Mi piace pensare che la Roc D’Azur continui a funzionare grazie a due elementi ugualmente importanti: le competizioni e l’esposizione. Non esistono in Francia eventi sportivi che si avvicinano in qualità e numero di presenze.

Si tratta dell’unico evento espositivo in calendario che corre di pari passo con le competizioni e questa formula appaga sia gli appassionati sia le aziende. Non solo, per offrire un servizio ulteriore agli uni e agli altri, c’è il Roc Test Camp by Canyon, che quest’anno è stato ulteriormente potenziato, dove i visitatori testano le bici gratuitamente. Infine, ma non per importanza, abbiamo introdotto l’Hard Roc Café. Si tratta di un luogo d’incontro per tutti i nostri partner ed espositori, dedicato ai meeting b2b”. Conclude Cassignol. 

L’articolo completo sul prossimo numero di Bike4Trade.