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Ne abbiamo già dato notizia, ma attraverso  un’intervista (che pubblicheremo interamente sul prossimo numero di Bike4Trade) a chi ha pensato e messo in atto il progetto Esosport Bike, abbiamo voluto entrare nel dettaglio e capire meglio come nasce e soprattutto qual è la strada giusta da percorrere per il corretto riciclo di camere d’aria e copertoni usati.

Due domande a Nicolas Meletiou, managing director della Società Benefit ESO. 

Di cosa si occupa la società di cui è amministratore delegato?

ESO è nata nel 1999: abbiamo iniziato la nostra attività con un servizio specialistico per gli uffici dedicato al trasporto e allo smaltimento dei toner esausti avviandoli alla creazione di materia prima seconda. Le aziende non sapevano dove buttare i toner delle stampanti, che venivano gettati per lo più nei rifiuti indifferenziati: essendo però rifiuti speciali devono essere smaltiti come tali, nel rispetto delle normative previste dalla legge. E così abbiamo iniziato ad occuparci di gestione di rifiuti da ufficio e di consulenza ambientale. Nei 18 anni di vita dell’azienda, quest’anno diventiamo ‘maggiorenni’,  abbiamo sviluppato una profonda convinzione nell’Economia Circolare, abbiamo fatto del “Ciclo del Riciclo” la nostra filosofia con la consapevolezza che l’ambiente è un bene da preservare e che i rifiuti possono trasformarsi da scarto a risorsa, riducendo al massimo il loro impatto ambientale, e… perché no, avere una seconda vita. Per passione, mia personale e di alcuni stretti amici, siamo arrivati nel mondo dello sport con l’iniziativa esosport, che è partita diversi anni fa con la raccolta e il riciclo di scarpe sportive esauste e che quest’anno si estende anche al mondo bike.

Come funziona il riciclo di camere e copertoni usati?

A oggi in Italia non esiste un unico modo di realizzare la raccolta di camere d’aria e copertoni di biciclette: molti Comuni non accettano di assimilare questi rifiuti con il rifiuto urbano: il negoziante si deve avvalere quindi di aziende private per lo smaltimento di questi rifiuti. ESO con il progetto esosport bike di trasporto e smaltimento su tutto il territorio nazionale, si occupa inoltre di consulenza ambientale e offre il servizio di preparazione della documentazione per la richiesta della riduzione della TARI, se prevista dal regolamento comunale. Con questo servizio, noi offriamo la possibilità di recuperare copertoni e camere d’aria esausti: attraverso un processo di selezione e triturazione arriviamo a fargli fare ancora molta strada. Il nostro slogan è infatti “Falle Girare! Copertoni e camere d’aria, anche quando sono alla fine, possono fare ancora tanta strada”. Il materiale dopo essere stato lavorato viene donato alle pubbliche amministrazioni per la costruzione de “Il Giardino di Betty” e “La Pista di Pietro”.

Per aderire al progetto i negozi possono visitare il link: http://www.esosport.it/aderisci-al-progetto-esobike/