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Il 20 ottobre 2017 la Commissione Europea ha reso noto l’avvio delle indagini riguardanti l’importazione di biciclette elettriche dalla Cina.

Tale provvedimento si è reso necessario a seguito della denuncia presentata a settembre dalla European Bicycle Manufacturers Association (EBMA) attestante i significativi margini di dumping registrati dall’esportazione di eBike verso l’Unione Europea. A supporto di questa tesi, la relazione conteneva prove riguardanti l’aumento delle importazioni dalla Cina, sia in termini assoluti che di quota di mercato. Impattando negativamente sul numero di pezzi venduti, sul livello dei prezzi e sulla quota di mercato detenuta dall’Europa, la crescita delle importazioni di eBike cinesi ha determinato immediati effetti nocivi sui fatturati complessivi dell’industria europea. Concentrata sull’importazione di veicoli da 25 km/h – 250W e pedaliere di velocità nel periodo dal 1 ottobre 2016 al 30 settembre 2017, l’inchiesta della Commissione Europea terminerà entro il 20 gennaio 2019. Tuttavia, già si ipotizza l’applicazione di un dazio anti-dumping provvisorio a partire da luglio 2018.

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