A pochi giorni dalla mitica gara del pavè, Specialized presenta il modello che porta il suo nome. Questa bici si caratterizza per un ampio livello di comfort che permette ai pro di gareggiare sui “cobblestones” e sulle strade dissestate, e agli amatori di tutto il mondo di avere un mezzo comodo ma prestazionale per affrontare le sfide più disparate.

Grazie alle più recenti tecnologie della Silicon Valley, da Specy arriva una bicicletta più leggera della Venge e più aerodinamica della Tarmac. Con un palmares di ben sei vittorie nella classica monumento Parigi-Roubaix in 15 anni si posiziona sul mercato come una delle bici più veloci sul pavè e la ricerca continua verso un prodotto sempre più veloce e maneggevole.

Sospendere il rider non la bici

Il concetto di base per migliorare il comfort per la Roubaix non cambia rispetto al precedente modello. La cartuccia Future Shock si trova sempre sopra il telaio e isola dalle asperità senza che nulla venga perso in termini di maneggevolezza e prestazioni, con qualsiasi condizione di strada. La nuova cartuccia 2.0 offre 20 mm di movimento assiale assistito da una valvola idraulica.

Questo sistema sfrutta un circuito che regola il passaggio dell’olio simultaneamente in compressione e rilascio, mentre un pomello di facile accesso ne permette una veloce regolazione. Il nuovo reggisella Pavè è confortevole e aerodinamico, e condivide il design con quello in dotazione alla Tarmac. Specialized ne ha aumentato la flessibilità e studiato un nuovo morsetto nel telaio. Questo permette di innalzare il livello di comfort al posteriore e bilanciarlo con l’avantreno.

Leggera, veloce e aerodinamica

IL nuovo telaio offre un connubio tra aerodinamica, leggerezza e comfort, le forme dei tubi Free Foil prendono spunto da quelli sviluppati per il modello Venge e hanno subito un passaggio in galleria del vento. Nei vari test il telaio è risultato più aerodinamico rispetto a quello della Tarmac SL6, mentre il Rider-First Engineered garantisce la rigidità ottimale per ogni taglia, portando il peso (in taglia 56) a circa 900 grammi.

Uno sguardo al mondo woman

Specy va oltre le differenze di genere, ed afferma di aver riscontrato spesso più differenze tra due ciclisti uomo che tra un ciclista uomo e uno donna. Pertanto abbandona il concetto di bici dedicata, non facendo più questa distinzione.

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