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MIPS, specialista nell’analisi e nella produzione di sistemi di sicurezza da integrare all’interno di caschi, dopo aver sottoposto la nuova tecnologia dei caschi WaveCel a una batteria di prove ha dichiarato di non poter confermare quanto affermato dalla stessa WaveCel.

La quale, parlando tramite il suo licenziatario esclusivo Bontrager del lancio di una serie di caschi con la nuova tecnologia – un inserto a nido d’ape mirato a ridurre gli impatti lineari e a imitare la capacità dimostrata di MIPS di ridurre il movimento rotazionale associato ai potenziali danni al cervello – aveva rilasciato importanti dichiarazioni sull’efficacia della sua innovazione, affermando sul proprio sito web che essa è “fino a 48 volte più efficace nella prevenzione delle concussioni rispetto a un normale casco EPS” e che “l’aggiunta della tecnologia WaveCel ha ridotto l’incidenza delle concussioni all’1,2%”. Tramite la rivista Bicycling, inoltre, l’azienda dichiara che “un casco con la tecnologia WaveCel previene le concussioni 99 volte su 100”.

Una volta effettuate le prove preliminari sui caschi WaceCel, MIPS ha dichiarato che i test non confermano quanto dichiarato da WaveCel. Nonostante le ulteriori prove da eseguire, MIPS non ha constatato che i caschi offrano le prestazioni dichiarate da WaveCel nel confronto con gli altri caschi e le altre tecnologie.

“Presso MIPS abbiamo svolto oltre 22.000 prove e sappiamo che non tutti i caschi sono sicuri, neppure quelli di cui si dichiara che compensano il movimento rotazionale”, ha affermato Johan Thiel, ceo di MIPS. “Benché dal punto di vista dei consumatori ci auguriamo che le dichiarazioni di Bontrager siano esatte, siamo curiosi di vedere gli esiti delle prove svolte nel nostro laboratorio”.

Una volta completate le prove aggiuntive, MIPS intende divulgare i dati al pubblico.

mipsprotection.com