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Donatella Suardi scott

A tu per tu con la general manager di una delle aziende più importanti nel settore ciclo che ci parla delle qualità necessarie per fare impresa, la filosofia di Scott Italia e le strategie dell’azienda che guida, con un focus sulla gamma femminile Contessa.

Una carriera, quella di Donatella Suardi, iniziata in Acerbis e proseguita in Scott Italia, di cui è attualmente general manager. Una carriera fatta soprattutto di passione e di coraggio nell’ affrontare nuove sfide, la stessa che condivide con chi la circonda professionalmente.

Cosa significa per una donna essere general manager di un’azienda come Scott Italia e che qualità deve avere?
 
Sono orgogliosa di questo lavoro e del mio ruolo conquistato con molta passione, prima lavorando in Acerbis, dove ho fatto esperienza in un settore maschile, quello delle moto, e successivamente qui in Scott Italia. Per una donna è forse difficile all’inizio farsi prendere sul serio, ma se si hanno le capacità e la giusta competenza non ci sono ostacoli. Personalmente ho sempre avuto la fortuna di entrare in empatia con le persone e non ho mai avuto difficoltà ad esprimermi professionalmente. Scott è tra i quattro marchi più importanti del settore ciclo. Questo significa soprattutto tanto impegno, predisposizione al cambiamento, formazione e curiosità. Altra dote fondamentale è la capacità di mettersi in gioco ogni volta, avere delle idee confrontandosi però sempre con gli altri. Dalla mia, infine, ho sempre avuto la predisposizione a prendere delle decisioni.

Scott è un’azienda che sembra puntare molto su continuità e innovazione e copre diverse discipline, qual è il vostro segreto per mantenere questa dinamicità e stare al passo?

L’ingrediente principale è senz’altro la passione, che fa muovere tantissime cose. La predisposizione di quest’azienda all’innovazione e alle nuove tecnologie nasce da persone che ci credono. Designer, ingegneri oppure addetti al marketing e alla vendita, sono tutte persone appassionate di sport. Oltre alla passione, altro ingrediente importante è naturalmente la capacità imprenditoriale, che consiste anche nel saper sfruttare al meglio tutte le risorse in campo.
Strategica, inoltre, la capacità di differenziare in varie discipline e non avere paura, ponendosi obiettivi sempre nuovi. Come quando abbiamo iniziato con il running, un settore all’epoca per noi inedito. Partimmo dall’obiettivo che volevamo raggiungere per stabilire a ritroso una strategia di azione. Anche in quel caso non abbiamo avuto paura di affrontare nuove sfide.

Nota è l’attenzione che avete nel rapporto coi dealer, dimostrato dal loro coinvolgimento nelle attività che fate sul territorio e dalle esperienze a loro dedicate. Come l’ultima experience a Massa Vecchia lo scorso autunno. Quali sono i vantaggi?

Abbiamo sempre pensato al dealer come a un patrimonio per l’azienda. Facciamo un business di passione guardando all’utente finale e partiamo dal presupposto che, se siamo in armonia col negozio e ci poniamo sul mercato allo stesso modo, anche l’utente finale riceve ciò che chiede ed è soddisfatto. Un rapporto, quello coi dealer, che pensiamo vada coltivato e lo facciamo da una parte mettendoli nelle condizioni di lavorare al meglio, dall’altra creando occasioni di incontro con delle esperienze mirate e riservate a loro. Come il viaggio annuale che da 25 anni ci dà l’opportunità di passare del tempo insieme, al di fuori dell’ambito lavorativo. Per noi un’occasione fantastica per raccogliere feedback, intercettare i loro bisogni e impostare così una strategia che parte dal basso, dalle reali necessità di chi è veramente sul territorio, per essere certi che stiamo andando nella stessa direzione.

Capillarità e posizionamento del brand sono importanti. Qual è la vostra strategia di comunicazione?

Importante è la figura dell’atleta top o della super squadra che ottiene risultati di livello in campo internazionale, così come riteniamo che ci siano anche atleti non professionisti e persone appassionate di sport, che possono trasmettere la filosofia del marchio in modo capillare e altrettanto coinvolgente e che per questo motivo sono parte integrante della nostra strategia di comunicazione in qualità di ambassador. Essere vicini all’atleta che è meno performante ma ha passione e la trasmette al suo pubblico di riferimento, anche con la realizzazione insieme di eventi sul territorio, può fare la differenza e ci aiuta anche nel supporto ai dealer.

Siete tra le poche aziende con una gamma bike e accessori dedicata alle donne. Quali sono i prodotti più venduti? In quale specialità riscontrate più interesse?

Il mercato femminile è importante in termini di interesse, un po’ meno purtroppo come numeri. Siamo molto riconosciuti in campo agonistico e la donna che fa sport ad alti livelli sceglie solitamente una bici da uomo, dimostrando poco appeal verso un tipo di gusto tipicamente femminile. I numeri aumentano comunque di anno in anno e la nostra gamma Contessa copre tutte le categorie (strada, mountain bike, gravel), dalla bici top di gamma alla entry level.Registriamo i volumi più ampi sicuramente nel settore mountain bike, dove siamo più conosciuti. C’è in ogni caso una crescita di rilievo anche nell’ambito della bici da strada. L’interesse sempre più ampio delle donne per la bicicletta si riflette soprattutto sull’abbigliamento e gli accessori, dove il fattore cromatico ha una certa rilevanza.

Restando nel settore bike, come pensate di promuovere la gamma Contessa?

Il nostro intento è quello di rivolgerci non solo ad agoniste ma anche a donne comuni, che amano andare in bicicletta al di là della performance, come stile di vita, in piena filosofia NO SHORTCUTS, senza scorciatoie. Per questo riteniamo importante anche la creazione di esperienze sul territorio col coinvolgimento di ambassador. Eventi che mirano a coinvolgere altre donne, creando così delle occasioni di aggregazione. Come gli eventi Contessa Experience, un progetto avviato lo scorso anno, in cui crediamo molto. Per il futuro continueremo ad avvalerci di una gamma dedicata e ampia in tutte le linee di prodotto, dalla biammortizzata alla front suspended, e ad investire su comunicazione, corner dedicati ed eventi sul territorio.

È di pochi giorni fa il nostro resoconto dell’evento Scott Contessa che si è tenuto in Brianza sabato 11 maggio: Scott Contessa Experience 2019, bene il primo evento in Brianza

scott-sports.com