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La città scaligera è in fermento per la tappa finale del giro d’Italia che il prossimo 2 giugno vedrà arrivare in Arena i grandi nomi del ciclismo italiano e internazionale per la 102esima edizione del Giro d’Italia. Il cuore dell’ultima sfida della Corsa Rosa 2019 sarà il centro città, infatti la gara a cronometro individuale si snoderà tutta tra le mura cittadine. Anche la provincia Veronese è pronta ad accogliere e ad accompagnare questo importante avvenimento sportivo che porterà a Verona appassionati delle due ruote, praticanti assidui, ciclisti amatoriali, cicloturisti e anche curiosi di questo mondo sportivo fatto di telai, cambi, catene e ruote.

I tracciati ciclabili veronesi sono ben indicati sulla mappa cartacea di “Verona Garda Bike” in distribuzione gratuita nel territorio e sulla App Verona Garda Bike. Su questa applicazione, per telefoni cellulari Android, i percorsi ciclabili sono abbinati a foto geo-localizzate e quando i ciclisti arrivano nei pressi di incroci o deviazioni la App riconosce il punto in cui ci si trova e, sul telefono, appare una foto di quella precisa posizione con una freccia ben visibile che indica la direzione da prendere in modo semplice ed immediato. Per chi si muove con le bicilette elettriche sono state allestite nella provincia veronese le colonnine per la ricarica Verona Garda Bike per ricaricare la batteria del motore elettrico. Mentre il motore si ricarica, il turista può fare una sosta per riposare e godere delle bellezze del territorio o fermarsi a visitare le Aziende aderenti alla rete Verona Garda Bike che offrono questo servizio.

In occasione dell’arrivo a Verona del Giro d’Italia al Museo Nicolis sarà possibile ammirare la straordinaria bicicletta Coppi Special del 1955, un pezzo di storia del ciclismo in ricordo del mitico campione Fausto Coppi. Questo modello è uno dei primi della produzione Coppi, riportante la dicitura “Manufactured by Fiorelli” sul tubo verticale del telaio; è un pezzo in eccezionale stato di conservazione ed estremamente raro. La visione di questa bici da corsa rimanda alle imprese del Campionissimo e alle sue straordinarie vittorie al Giro d’Italia. Fausto Coppi, infatti, insieme a Binda e Merckx, ha vinto più Giri d’Italia: 1940 a soli vent’anni, 1947, 1949, 1952, 1953. Silvia Nicolis, presidente del Museo, racconta: “è un orgoglio poter proporre un pezzo così importante della nostra collezione, una bici da corsa tutta italiana, frutto del genio del Campionissimo. Fausto Coppi è uno dei miti del ciclismo e lo ricordiamo con questa bici nell’anno del Centesimo Anniversario della sua nascita”. Tra le più emozionanti e suggestive esposizioni private nel panorama internazionale, il Museo Nicolis di Verona narra la storia della tecnologia e del design del XX secolo con uno spazio espositivo di 6000 mq e capolavori e pezzi unici suddivisi in 8 diverse collezioni: oltre 200 auto d’epoca, 110 biciclette, 100 motociclette, 500 macchine fotografiche, 100 strumenti musicali, 100 macchine per scrivere, aeromobili, oltre 100 volanti delle sofisticate monoposto di Formula 1 e innumerevoli opere dell’ingegno umano esposte secondo itinerari antologici, storici e stilistici.

I ciclisti sono benvenuti a Masi Tenuta Canova, accogliente tenuta vitivinicola a Lazise del Garda dell’azienda Masi, celebre per la produzione dell’Amarone. Dopo aver lasciato la bicicletta negli spazi attrezzati, anche con stazioni di ricarica per le bici elettriche, i ciclisti possono visitare i vigneti e le cantine, fare una pausa ristoratrice nel wine bar “Vino e cucina” e una sosta in rivendita dove sono disponibili, oltre all’intera selezione di vini Masi, anche gadget e oggetti da collezione. Per gli sportivi e attenti al look e alla natura, c’è l’orologio in legno di botte firmato Masi usato per l’affinamento dell’Amarone Costasera. Chi arriva in bici nei pressi del Frantoio Turri, a Cavaion veronese, può ricaricare la bici e al tempo stesso visitare il Museo del Castaldo e conoscere come nasce l’olivicoltura e la produzione dell’olio di oliva nella zona più a nord d’Italia. Nel museo si ha la possibilità di vedere un breve filmato sulla storia dell’azienda e dell’olio d’oliva: dalla pianta alla bottiglia; qui è allestita una raccolta di attrezzi dell’agricoltura e della quotidianità del mondo rurale di fine ‘800. I più golosi potranno anche fare un assaggio guidato dell’Olio Extra Vergine di Oliva Garda DOP Orientale, eccellenza del territorio gardesano, oltre ad altre golosità dell’azienda Turri.

Altra possibilità di soggiorno, che unisce lo sport con il relax, si trova a Peschiera del Garda al Parc Hotel Paradiso and Golf Resort, un meraviglioso resort immerso in un campo da golf 18 buche con all’interno un bike hotel con servizi dedicati per gli appassionati di bici. Presso l’Active Hotel Paradiso si può trovare tutto per gli amanti delle due ruote: biciclette di diverse tipologie a disposizione, spogliatoi con armadietti, docce disponibili anche dopo il checkout, kit per piccole riparazioni, servizio lavanderia e asciugatura a gettoni, percorsi nei dintorni mappati in GPS. Queste strutture, del gruppo Parc Hotels, si trovano nei pressi della partenza della ciclabile del Mincio e nella zona che interseca il circuito per eBike Celeste del Garda Bike Tour.

Per gli amanti della natura, arrivare al Parco Natura Viva in bici conviene: alla scoperta della biodiversità e rispettando l’ambiente. E’ questo il principio che anima l’attività del Parco Natura Viva di Bussolengo, da sempre attento alla riduzione delle emissioni di Co2 e ai temi del risparmio energetico. Infatti chi raggiunge il Parco in bicicletta potrà godere di un biglietto d’ingresso ridotto riservato alle due ruote. Dopo aver attraversato vigne e colline che conducono al parco zoologico del Lago di Garda, i cicloturisti potranno parcheggiare e ritirare il pass speciale che darà loro diritto di visitare i 5 continenti (aree tematiche del parco) a piedi, in un vero e proprio incontro con le specie animali che popolano il pianeta terra. Quarantadue ettari di biodiversità in cui trascorrere meravigliose ore a contatto con la natura, al termine delle quali riprendere a pedalare. E senza preoccuparsi dell’autonomia della propria bicicletta elettrica, poiché nei pressi dell’ingresso principale, una colonnina di ricarica consentirà alle eBike di essere pronte per intraprendere un nuovo viaggio lungo gli itinerari di Verona Garda Bike.

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