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Abbiamo intervistato Veronica Passoni, team leader sports marketing & events Shimano. Veronica coordina la squadra di meccanici del Servizio Corse, il servizio di assistenza neutrale che Shimano Italia svolge durante numerose competizioni World Tour, tra cui il Giro d’Italia.

Questo impegno fa parte di un accordo triennale con RCS Sport e l’obiettivo è quello di garantire a tutti i corridori in gara l’assistenza tecnica necessaria per poter competere anche a fronte di problemi meccanici. Si tratta dello stesso servizio che Shimano porta avanti anche in Spagna e in Belgio. Una squadra di meccanici, automobili e motociclette che segue gli atleti durante le corse per fornire tutto il supporto tecnico necessario. Responsabile della squadra italiana è Veronica Passoni a cui abbiamo rivolto qualche domanda sul suo ruolo e sull’organizzazione del team.

Veronica Passoni

Cosa ti ha portata a ricoprire questo ruolo? Di cosa si tratta?

Prima di approdare in Shimano, lavoravo in Vittoria dove mi occupavo del Servizio Corse, ossia l’assistenza neutrale durante le gare di ciclismo organizzate da RCS Sport, tra cui anche il Giro d’Italia. L’occasione che mi ha portata dove sono ora è stato il passaggio nel 2018 del contratto di RCS Sport da Vittoria a Shimano. Dalla casa madre in Olanda mi hanno contattata e chiesto se volevo continuare a seguire il servizio di assistenza neutrale. L’obiettivo era quello di formare una squadra italiana di meccanici. Ho accettato questa nuova sfida molto volentieri e con me anche il team, che mi ha seguita condividendo lo stesso progetto. Ci sentiamo tutti parte della stessa famiglia. Oltre al Servizio Corse mi occupo anche di marketing ed eventi. Con Shimano, infatti, mi si è aperto un mondo, perché è sponsor di diversi eventi e manifestazioni non solo nel settore strada, ma anche mountain bike e e-bike, come gli Internazionali d’italia, l’Italian Bike Festival, l’Italian Bike Test e molti altri eventi. Shimano inoltre è partner dell’UCI e saremo prossimamente in Val di Sole per i Mondiali di mountain bike, dove cureremo la parte di promozione del brand con attività di marketing, oltre ad offrire supporto tecnico pre-gara ai team partecipanti con cui abbiamo una collaborazione.

Cosa le piace in particolare del suo lavoro? Quali invece le difficoltà?

È un lavoro dinamico che mi dà l’opportunità di viaggiare, vedere posti nuovi e conoscere nuove persone. Mi piace molto anche la parte di promozione del brand e dei suoi valori. Grande la soddisfazione quando a fine gara riceviamo ringraziamenti e riconoscimenti per il lavoro svolto, da parte dei professionisti così come dagli amatori. L’apprezzamento per la presenza di Shimano sul campo è ciò che ci ripaga di tanto impegno. Le difficoltà, invece, che ho incontrato soprattutto all’inizio riguardano sostanzialmente l’aspetto tecnico. Quello della bici è un settore in cui le soluzioni cambiano in continuazione e sono sempre più variegate. Per questo motivo ll Servizio Corse è diventato sempre più complicato da gestire e bisogna prevedere una casistica ampia: il 12 velocità, i freni a disco da 140 mm oppure da 160 mm, così come quattro tipi di pedali differenti, tanto per fare degli esempi. Fortunatamente in questo sono sempre stata supportata da meccanici e tecnici competenti.

Un lavoro che richiede passione. Come nasce quella per la bici?

Ho cominciato ad appassionarmi seguendo nelle gare mio marito, che era un atleta della specialità downhill. L’interesse per la bici crebbe sempre di più, specialmente per la mountain bike, fino a farne il mio lavoro. Risposi, infatti, a un’inserzione per un posto di assistente marketing in Vittoria che al tempo aveva una collaborazione con Mavic, grazie alla quale ho mosso i primi passi nelle gare professionistiche. Successivamente mi venne proposto il progetto Servizio Corse ed accettai. Così è partito tutto, fino al mio incarico attuale in Shimano.

Parliamo un po’ del Servizio Corse Shimano. Quali sono i suoi compiti? Quando entra in gioco? Come è composto?

Il nostro compito è quello di dare assistenza tecnica neutrale durante le gare ciclistiche di un giorno o a tappe. Diamo supporto ai vari team, in poche parole, intervenendo laddove l’ammiraglia è assente, come si verifica per esempio quando il distacco tra la fuga e il gruppo è sotto il minuto e mezzo e le auto non possono inserirsi. In questo caso la nostra moto segue i fuggitivi ed è pronta a intervenire per effettuare il cambio ruota se necessario.
In dotazione abbiamo tre auto più una quarta di scorta. Siamo passati da tre bici a sei per macchina, per un totale di 24 mezzi di diverse misure e con tipologie di pedali differenti, così da coprire il maggior numero di corridori in caso di necessità. La moto è utilizzata solo per le tappe di montagna ed è preparata con quattro ruote, ma nel prossimo futuro vogliamo allargare a sei. Nelle auto abbiamo anche un frigo con barrette, gel e borracce con acqua per ogni necessità.
In corsa dobbiamo essere veloci e in grado di assistere tutti. La pressione è elevata anche perché l’assistenza neutrale non comunica in gara con i corridori, quindi non sappiamo in anticipo cosa succede. È dunque fondamentale essere pronti a tutto con la massima efficienza possibile. Per questo durante una corsa a tappe ogni giorno si prepara minuziosamente la tappa successiva, compresi gli aspetti logistici. Il nostro team di lavoro è composto da 15 persone che si alternano, per garantire 10 specialisti ad ogni gara. Il turn over interno è necessario anche perché i meccanici dell’assistenza neutrale hanno un proprio lavoro, qualcuno è titolare di negozio, dunque non potrebbero garantire la copertura a tutti gli eventi. L’impegno è importante se consideriamo i giorni di trasferta del Servizio Corse che complessivamente sono circa 80 in un anno.

Foto: 6stili

Il Giro d’Italia rappresenta un grande impegno. Come vi preparate a questo evento?

L’attività di organizzazione si svolge per lo più nel mese di aprile, quando vengono definiti tutti gli aspetti logistici e operativi, compresa la preparazione del materiale vero e proprio. A questo proposito abbiamo creato un database con tutte le tipologie di bici in gara, la componentistica e l’altezza dei vari atleti, così da stabilire al meglio bici e materiale da portare. Sempre ad aprile c’è anche un grande lavoro di segreteria per l’accoglienza ospiti durante l’evento e pianificare le attività collaterali. Quest’anno per esempio abbiamo organizzato delle uscite in bici con i negozi vicini alla partenza, i nostri Shimano Service Center, così come abbiamo lanciato dei concorsi per coinvolgere il pubblico. L’organizzazione che precede il Giro è fondamentale per lavorare al meglio durante le tappe e, se fatta bene, ci consente di curare con più serenità i rapporti con le squadre, con i meccanici e gestire in real timeuna serie di aspetti che non si potrebbero prevedere prima, come per esempio decidere quali bici montare sulla bagagliera delle auto in servizio in base all’andamento della classifica. L’auto che precede il peloton dovrà infatti portare le bici più idonee per i leader di classifica.

Quali sono le gare in calendario che vi impegnano nel 2019?

Seguiamo tutte le corse targate RCS Sport iniziando dal Tour di Abu Dhabi fino a il Lombardia con un calendario fitto che comprende Strade Bianche e Milano-Sanremo solo per citarne alcune, oltre naturalmente al Giro d’Italia. Seguiamo inoltre alcune granfondo di OEM con cui Shimano ha una partnership oppure granfondo che sono organizzate sempre da RCS Sport, offrendo agli amatori lo stesso tipo di assistenza che garantiamo ai professionisti. Altre partecipazioni sono in collaborazione col team europeo, come il Mondiale di ciclismo su strada dell’anno scorso, a cui abbiamo partecipato insieme al team belga. Collaborare insieme ad altri team stranieri è sempre un’occasione di confronto positivo che ci aiuta a migliorare, anche nell’ottica di uniformare il Servizio Corse a livello europeo.

Veronica Passoni

Seguite anche le gare femminili? Se sì, quali sono le differenze?

Per il momento l’unica gara femminile del calendario UCI a cui partecipiamo come Servizio Corse è Strade Bianche. Dal punto di vista del materiale, le differenze con una gara maschile riguardano soprattutto le misure più omogenee delle bici, anche se in quanto a componentistica è più difficile definire uno standard, perché nelle squadre femminili non è inusuale trovare diverse tipologie di ruote o pedali all’interno dello stesso team. Per quanto riguarda il clima di gara, nelle competizioni femminili si percepisce meno la tensione, forse anche perché la pressione mediatica non è elevata come nelle gare maschili.

Quali sono i prossimi obiettivi del Servizio Corse Shimano?

Metterci naturalmente tutto l’impegno possibile in quelli che saranno i prossimi appuntamenti in calendario. Ci piacerebbe un coinvolgimento in ambito europeo e non nascondo un sogno nel cassetto: la partecipazione del team alle Olimpiadi di Tokio 2020. Obiettivi ambiziosi che, insieme agli apprezzamenti ricevuti l’anno scorso e quest’anno da parte dei responsabili europei della casa madre, ci spingono a lavorare sempre con grande entusiasmo.

Vivere una corsa ciclistica da dentro e in qualche modo farne parte a pieno titolo dev’essere un’esperienza unica. Quali emozioni si provano?

È un’emozione che si rinnova ogni volta, anche a distanza di tempo. L’anno scorso alla partenza delle Strade Bianche, la mia prima corsa con Shimano, non ho trattenuto le lacrime. Quando ho visto le auto blu tutte schierate l’emozione ha avuto il sopravvento. La stessa emozione che si prova ogni volta che parte una corsa: i corridori, la gente sulle strade e la soddisfazione di essere dietro le quinte.

rideshimano.com

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